biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

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la musica è una fortuna

Buongiorno mondo!
Non capiaco molto di musica. Ne ascolto, mi emoziona talvolta e talvolta mi “ingombra da testa” e devo rimanere in silenzio. Non ho televisione da ormai 20 anni, quindi so molto poco di quel che succede in quella scatola ormai appiattita. Su fb, ho ascoltato Ezio Bosso. Ma, mi chiedo, Ezio Bosso: dov’eri? Perchè mai non ti ho incontrato prima? La tua musica mi emoziona, mi trasporta, mi fa volare, col mio corpaccione pesante e ingombrante, con la mia carne e le mie ossa, mi ritrovo a volteggiare in cielo. E’ deciso: ti porterò con me in bicicletta. Ascoltandoti, sentirò meno la fatica, perchè so che nella tua musica la fatica si condensa e si perde.
La musica è una fortuna. La musica si fa insieme.

Bicimania

Biclicletta ha da essere e bicicletta sia!

Ne sto disegnando alcune e di alcune ho fatto una acquaforte e una puntasecca. Ecco i risultati.

#biciterapiamila #biciarteterapia

 

FareAssieme, FareAssieme Friuli Venezia Giulia

All’inizio mi immaginavo un viaggio senza alcun vincolo, dove io , sola con la mia bicicletta, mi ponevo avanti alle difficoltà e alle bellezze con la sola forza della mia determinazione e del mio sguardo obliquo.

Poi ho cercato un senso. L’ho cercato con la mia associazione Fareassieme FVG. Ho sentito l’affetto e la voglia di partecipare a questo sogno gigante. Da quel momento, tutto è cambiato. Sarà l’evento dell’anno dell’associazione, sarà un viaggio fattoassieme.

L’Associazione mi sta  dando una mano vera, facendomi sapere che ci sarà, che mi seguirà, che farà alcune tappe con me. Insieme abbiamo sognato sponsorizzazioni che potessero rendere questa impresa a costo zero, la nostra incompetenza in merito e la defezione di una produzione milanese, che ha fatto perdere molto tempo, sono state complicazioni impreviste.

Ma cos’è il mio Fareassieme FVG? cos’è il fareassieme?

L’associazione faressieme Friuli Venezia Giulia nasce cinque anni fa su un treno mentre eravamo in viaggio per Venezia. Una “uscita riabilitativa” proposta dal Centro Diurno del servizio psichiatrico di Gemona. Ho lanciato la proposta e chi era lì ha subito aderito. Utenti, famigliari e pochi, pochissimi operatori, hanno creato un luogo di civiltà, una comunità di ascolto e di aiuto. La sorpresa è stata che questa semplice azione ha portato crescita per tutti.

Dunque saremo insieme anche se io pedalerò per tutti. Sarà un viaggio anche di psichiatria e ci incontreremo con tanti utenti, famigliari e operatori di altre città che appartengono al nostro mondo del fareassieme.

FAreassieme è una parola inventata e bellissima. FAreassieme vuol dire che non faccio io per te e tu per me, ma proviamo a costruire assieme, ognuno con le proprie forze, ognuno con le proprie risorse, ognuno con le proprie differenze. La fiducia e la speranza sono alla base di tutto e la consapevolezza che insieme si può cambiare fa il resto.

Le imprese grandi  se “fatteassieme”, si scompongono, si addomesticano. E diventano fattibili sempre.

Da Gemona del Friuli a Lampedusa in bicicletta, da sola, aspettando di tanto in tanto che mi raggiungano i miei amici per incontrare nuovi amici e costruire la casa delle Parole Ritrovate di Utenti e famigliari della Salute Mentale. Sarà una avventura del fareassieme. Fattassieme.

E io non ho più paura.

#biciterapiamila #fareassiemefvg #paroleritrovategiroitalia

 

 

 

 

 

 

Primo serio imprevisto

Si dà per scontato di stare bene. Non ci si pensa.

Ho finalmente la mia faticata e-bike a noleggio e tanta voglia di pedalare e conoscere le mie forze e… sono a letto con un accidente di stagione, accidenti alla stagione!

Da qui posso far poco, se non cercare di accellerare la guarigione, ma fra pochi giorni sarò di nuovo in sella. Fra poco pochissimo!

 

 

 

 

 

Se non ora quando….

Se non ora quando… 01.02.2016 (stesso del blog)

“Se non ora quando” è il bel titolo di Primo Levi, ed anche un bel movimento di donne italiane.

E’ la frase perfetta che mi sono ripetuta prima di lanciarmi nell’avventura…Se non ora quando…

Ho 58 anni, sono malaticcia e sovrappeso, ma bella viva e vivace. Ho incontrato ormai più di un anno fa un ciclista particolare che se ne andava, come niente fosse, da Roma in Palestina, da solo. L’ho ospitato lungo il suo passaggio in Friuli per qualche giorno e gli ho rivolto una sola domanda: cosa pensi mentre percorri i tuoi 100-150 km al giorno di pedalata solitaria?

Mi ha dato una risposta che mi è penetrata dentro le viscere e non mi ha più abbandonato:

– Mi perdono-  ha detto.

Ho il diabete di tipo 2 e mi sento in colpa per averlo. Non ho pensato  al mio corpo per tutta una vita.

Lavoro in psichiatria e ogni giorno mi rendo conto che dovrei avere più coraggio e mi sento in colpa per quel che avrei potuto fare e non ho fatto, per quello che dovrei fare e non faccio.

Lavoro costantemente, ogni giorno, con i temi che riguardano “gli ultimi”, siano essi folli, migranti, persone con disabilità e troppe volte, il mio sentirmi piccola, mi ha paralizzato. Mi sento in colpa per le continue, ripetute, omissioni che pratico.

Ho un marito che mi vuole bene e a cui ne voglio e ho tre figli di svariate età. Tutti fanno finta di non avere bisogno di me o forse non ce l’hanno veramente (quale soddisfazione migliore per un genitore?) e io per due mesi, due mesi soltanto, gli crederò.

Parto il 1° aprile, parto per un viaggio in e-bike lungo l’intera Italia da Nord a Sud, in solitaria.

Lungo la strada cercherò di perdonarmi, cucendo e unendo i margini delle mie reti e delle mie ferite cercherò di colmare il grande alveo dove sguazzano i “non posso, non voglio, non devo, non sono capace, non mi compete”.

In questa avventura, avrò molti amici vicini:

L’associazione Fareassieme FVG mi supporterà con amicizia,

faremo degli incontri con il movimento di psichiatria di comunità Parole Ritrovate,

i “Nasi Rossi” lungo la strada mi riconosceranno,

porterò la bandiera della mia città, Gemona del friuli, che quarant’anni fa è stata cancellata da un terribile terremoto e poi è rinata,

le associazioni ciclistiche Fiab e Uisp saranno virtualmente e fisicamente al mio fianco e

l’Università di Pisa svolgerà su di me una ricerca per verificare quanto il diabete possa modificarsi con un cambio di vita repentino come quello dato da un giornaliero esercizio di qualche ora.

L’Università di Trieste si occuperà della Geo-localizzazione e del mio stato metabolico

Tutto qua. Sarà una bici-terapia. Sarà come scivolare  tra lo scintillio dell’acqua in mezzo ai gorghi…

“…Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza…”.

(Franco Battiato)

 

Frits_Thaulow-La_Dordogne

 

 

la strada

Vento sul viso

fruscio dell’aria

e piacevole sforzo.

La strada si srotola per me

metafora del tempo

ciò che rimane indietro è passato

La strada conpiaciuta mi parla

metafora della vita

ciò che percorro è l’unica realtà

La strada sempre mi precede

metafora della velocità

ti raggiungerò nell’eterno attimo

In bicicletta si è finalmente soli.

 

 

bici terapia

Hai il diabete? pedala

Hai ciccia? pedala

Hai ansia? pedala

Hai una voglia sfrenata vagare sul mondo? pedala

Bene, ho tutte queste cose e dunque, pedalo…

 

 

Biciterapia, bike therapy, 循环治疗

Il posto dove ho visto più bici è stato senz’altro la Cina.

Bici variegate, di ogni tipo e foggia. Bici da famiglia, bici da trasporto (e che trasporto…), bici da lavoro, bici banco delle merci, bici-camper sulle quali si può dormire, bici cucina, bici taxi, bici dappertutto. La propulsione umana utilizzata al meglio su due o tre ruote per far di tutto. Fuori dai mercati  migliaia e migliaia di bici allineate, montagne di bici, un brulichio ininterrotto di questi piccoli, sapienti mezzi. In fondo il concetto è semplice ed economico: con la mia forza faccio girare le ruote e sulle ruote il peso diminuisce ed io mi muovo veloce. So di aver guardato quelle bici e quella realtà come un qualcosa di esotico e imprevisto. Era tanti anni fa.

Oggi fuori dai mercati, per le strade, nelle piazze alla domenica mattina, anche nella mia città c’è un bel numero di bici, corrono sulle bici mamme e bambini, anziani, fattorini per piccoli trasporti. Alla domenica, qualsiasi gita fuori porta è allietata da gruppetti di ciclisti tutti bardato con la loro divisa rigorosissima, che pedalano in allegria in ogni stagione. Il vento sta mutando. E io con lui….

#milavagante #fareassiemefvg #paroleritrovate #biciterapia

bicicletta1

 

 

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