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"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Category: ottobre_2017

Anteprima: Sicilia

Ritorno

Ho messo un piede in quel mare sacro, prima di partire e rientrare al nord. Era fresco ma non freddo. Sarà la stessa cosa che farò anche fra circa 6 mesi, quando ripartirò e attraverserò la magica Sicilia con la mia e-bike e lentamente salirò a completare il mio “giro d’Italia” (altrimenti restava un giro a metà). Gestalt che si chiude. Ciclo di Contatto che arriva alla pienezza, al riposo, alla completa soddisfazione.

Sono stata una settimana in Sicilia, una settimana soltanto, ma mi è parso un tempo lunghissimo. Non sono riuscita a scriverne quasi niente da tanto fitto e pieno è stato questo mio soggiorno.

Mi piacerebbe conoscerla di più, quella terra, che è forestiera per i forestieri. Accogliente, e piena di antiche pieghe che nascondono con cura alcuni “fondamentali” sedimentati da lunghissima storia. C’è un’antica gentilezza, un’attenzione all’altro, una sorta di umiltà mista ad orgoglio che si incontrano ininterrottamente e sono facce diverse di una consuetudine stratificata e di gioie e dolori amalgamati. Piacevole esser lì ospiti, difficile capire tutto e vedere quel che è invisibile ai più.

E così è per la terra oltre che per le persone: piena zeppa di meraviglie naturali, culturali, alimentari, artistiche e così aspra, impervia, priva di infrastrutture da renderla segreta. La Sicilia è una miniera assolata dalla quale si potranno estrarre materiali preziosissimi lì conservati in millenni per l’umanità. Ancora, si ha l’impressione, non si possono godere del tutto.

E così, in un blob di sentimenti, speranze, bellezza, piacere, prospettive, professione e passione, si mescola tutto e resta un sapore arcaico e moderno insieme, buono, di cui godo in un lungo strascico di tempo, ora come nella prima volta del mio passaggio in quella terra:

utenti e famigliari, Messina, operatori e CSM, Fondazioni e parchi sociali, Lega ambiente in trincea, Colapesce e la sua ospite gentile, Caterina e Maria, Angeli e Gaspari, psichiatri e colleghi, dolori e gioie, contrasti forti, cibo squisito, Colleghe TERP belle giovani e fresche, granita al caffè, pietre nere, pietre bianche, mare bellissimo, sole, fichi d’india e aranci verdi, melograni dappertutto, residenze azzurre e arcobaleno, gentilezza, resilienza, disturbo mentale sospeso, recovery, Luce è Libertà, Catania, l’università, la psichiatria e i muri scrostati, i fiumi contrari che si perdono, Ortigia, sapori antichi, le doppie perse a pioggia nelle parole, e sempre sole, Museo archeologico Siracusa, Marilia e leontine, Vendicari e gli scogli appuntiti, la barca incagliata e l’urlo di paura dentro che dentro di me ascolto, mare doloroso, popolo nero in transito, gente d’Africa, arancini, pesce senza odore, la meraviglia della morte dell’Agave, cocci sulla spiaggia, Gianni e la sua officina, culto di madonne salvifiche e lacrimose, mafia nascosta, tenacia tangibile, resistenza, animali marini degli abissi in superficie, piloni in disuso, persone salvate, risorse salvate, sogni realizzati e fari. Fari per non naufragare.

Il mio viaggio riparte da questo anticipo di viaggio dai contrasti forti: costa orientale della Sicilia.

Le Parole Ritrovate per ritrovarci

L’Incontro Nazionale di Le Parole Ritrovate di Trento.

Occhi capaci di vedere oltre ciò che c’è da vedere, mani protese verso altre mani, orecchie allenate ad ascoltare e labbra che ritrovano parole, espressioni, sorrisi qualche volta dopo un tempo lunghissimo intriso di silenzio. Questo è l’Incontro Nazionale di Le Parole Ritrovate che si tiene ogni anno a Trento e che si terra nella sua diciottesima edizione il 5-6-7 ottobre anche quest’anno.

Visto da dentro il servizio  di Trento si possono godere la frenesia  dei  preparativi,  l’eccitazione dell’attenzione delle ultime cose che mancano affinchè le centinaia di persone che verranno da tutta Italia fino a qui, si sentano a casa.

Saranno tre giorni di parole che voleranno come farfalle, emozioni che si intrecceranno, stimoli, coraggio, fiducia e speranza in trasfusione per tutti.

Qui ogni anno si sente l’energia e la voglia di cambiare, di sovvertire oltre che la propria esistenza anche le organizzazioni della Salute Mentale e si lavora per proporre nuove forme di co-produzione di servizi, dove utenti, famigliari, operatori e stakeholders (parola inglese che definisce più genericamente tutti coloro che hanno un interesse in Salute Mentale) possano portare la propria esperienza, i propri sogni, la propria determinazione e competenza per rovesciare radicalmente il paradigma vigente, in modo deciso e non violento al contempo.

Sul palco del Palazzo della Cooperazione di Trento saliranno centinaia di persone che racconteranno quanto di innovativo, quanto per loro importante, si sta facendo nei loro territori.

L’Italia intera sarà rappresentata da Nord a Sud, da Est e Ovest. Quell’Italia fatta di sforzi, volontà, piacere di praticare senza paura Fiducia e Speranza. L’Italia della Salute Mentale che crede nella Rivoluzione Dolce del Fareassieme.

Grandi e piccoli gruppi o singole persone verranno fino a Trento a condividere la convinzione che INSIEME, SI PUO FARE.

Che la Festa della Salute Mentale abbia inizio!

 

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