Chi tace acconsente

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buongiorno mondo!
avevo una volta, una pagina facebook e un blog dove parlavo dei miei sogni, dei miei pensieri, dell’amore e della vita. Era una sorta di diario di una donna attempata che voleva mettersi in gioco e allo scoperto, con la speranza che quanto diceva, sarebbe stato colto da qualcuno come stimolo per ulteriori personali riflessioni.
Da quando sono tornata dal mio viaggio “senza confini” tutto è cambiato. Sono partita in aprile in mezzo ad un grottesco balletto governo si, governo no, e sono tornata col governo brutto che fatto.
Ho percorso tutte le coste dell’Italia da Gemona del Friuli a Lampedusa con la mia e-bike, con il pensiero magico che potesse “aprire i confini” fisici e mentali. Lavoro in Salute mentale e so quanto i confini danneggino. Ho spesso contatto con i profughi e so quanto i confini, confinano alla disperazione. Per questi motivi ho percorso l’Italia fino a Lampedusa e ritorno. 4000 km per sentirmi parte e dare voce.

Nel mio libro, ho parlato di differenze, disagio, migrazione ed ora mi pare di essere in un brutto incubo
Ogni giorno sento decine di porcherie, di dichiarazioni inconsulte, di strategie fasciste che mi sgomentano.

Sempre più, ho la consapevolezza che tacere ora, è complicità.

 

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