Parole Ritrovate a Lampedusa

Lampedusa Gemona

Lampedusa è un’isola piccolissima, uno scoglio nel mare blu. Il 1 maggio, la mia amica e collega Maria, ha organizzato in occasione del mio arrivo sull’isola, il “primo incontro di Parole Ritrovate “. Non pensavamo di riuscirci, io dal Friuli e lei in questo scoglio, ma il 1 maggio il cerchio si è formato e la solita magia si è sprigionata.

Un piccolo cerchio di una ventina di persone, le più diverse. C’erano gli utenti e i famigliari che mi hanno riconosciuta (li avevo tutti incontrati nello scorso viaggio) e come usa qui, prontamente baciata. C’era Maria in rappresentanza di tutto il suo lontano Dipartimento di Salute Mentale di Palermo. C’erano tanti volontari, tante associazioni e come sempre sono uscite tante belle idee e iniziative.

In questo piccolo pezzo di terra che pare galleggiare sul mare, vivono circa seimila abitanti e anche qui come dappertutto, alcuni soffrono di disturbo mentale. C’è un solo operatore, Maria, e se si ammala o se va in ferie il Centro Diurno, che è l’unico presidio del DSM, chiude. Il medico viene per qualche giorno al mese da Palermo.

Anche con questo minimo presidio di frontiera, si sente aria di famiglia in salute mentale. C’è da pensarci, noi del “continente” che abbiamo tanto e ci lamentiamo continuamente per tutto quello che non c’è.

Qui c’è poco ma c’è fareassieme, forse anche per necessità, forse anche perché ci si deve aiutare per forza, su uno scoglio.

Il cerchio si è formato poco prima del concerto del primo maggio, con tutti gli artisti dell’isola (ce ne sono un sacco!) ed è stato un vero cerchio di PR, bello come sempre. Succede così: qualcuno si apre per primo, racconta un po’ di sé, qualcosa di segreto affiora e tutti si raccontano e i sogni prendono il volo. Abbiamo discusso della possibilità/necessità di decidere le cose insieme, il più possibile. Qui già si fa in molte occasioni.

Nel cerchio, si vedeva benissimo, c’erano presenti Ufe in incognita, carichi di sapere esperienziale da condividere e mettere a frutto. Sarà bello vederli crescere e moltiplicare!

Domani, 3 maggio, vado al Centro diurno. Avrei dovuto partire oggi ma siccome sono su un’isola, sono isolata. C’è mare in tempesta: non arrivano i traghetti.

Meglio, così: rincontrerò le persone che mi fanno sentire a casa! Grazie a tutti!

cof

 

 

 

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