Da cosa nasce cosa …

aprile_2018

 

e da Belluno ne nascon tante.

Dei mille contatti che ho avuto nella preparazione dell’imminente viaggio, solo alcuni sono andati a buon fine. A Cosmo Bike, molti produttori di accessori si erano dichiarati disponibili a dotarmi per il viaggio di alcune “primizie”.

C’era un produttore di caschi, con incorporato altoparlante per il cellulare e un sensore che in caso d’incidente avrebbe, da solo, chiamato il 118; c’era un gruppo di baldi giovani che mi volevano dare un aggeggio per tracciare il viaggio ed entrambi sono desaparecidos; c’era invece la Tannus che mi ha offerto i pneumatici antiforatura ed effettivamente me li darà (che bello!). Tanti altri si sono offerti di “sponsorizzarmi” di aiutarmi a sostenere parzialmente le spese sia del viaggio che quelle dei pranzi di Cucine Popolari che vorrei fare, ma erano nuvola, vapor acqueo, era inutile fiato di parolai.

Non importa, ce l’ho fatta una volta, ce la farò ancora. Si può fare e si può rifare.

 

Tra tutta questa miriade di contatti persi dopo poco, ce ne sono stati alcuni altamente generativi.

A Belluno ad esempio, gli ormai amici Pierluigi e Michela mi hanno chiamato per presentare il mio libro Biciterapia. Da lì, son nate tante cose. Ho conosciuto Nanni Dorigo, attore-regista-operatore di Salute Mentale capace di trasformare le parole scritte in racconto. Si è attivato un progetto di bici tra FIAB e AITSAM associazione di Salute Mentale. Ho incontrato alcune signore della mia età o forse ancor più grandi, che faranno un tratto di strada con me. Ho conosciuto tanti soci entusiasti FIAB ed infine, ma non ultimo,  ho avuto contatto con Alex, il mago delle biciclette. Ed è ad Alex che ho affidato il mio stanco Airone per una rimessa in sesto. Mi ha cambiato forcella, sella, manubrio, catena e non so che altro, ed ora, il suo incedere è quello di un ragazzino. Vola fluida la mia e-bike di nome Airone.

Ho qualche problema ancora con la batteria, ma spero di risolverlo prima della partenza. D’altra parte è un destino per me: fino all’ultimo ho l’incertezza e l’incompletezza. Fino all’ultimo spero che le cose si mettano a posto, lavoro sodo per tacitare l’ansia e scacciare l’idea della paura di non farcela e poi, con un balzo di fata, all’ultimo-ultimo, tutto si aggiusta. Confido sarà così anche questa volta.

Mi ripeto che deve essere così: “tutto bene” con troppo anticipo, mi farebbe rilassare. Forse mi annoierebbe anche.

Il non prevedere tutto, il perdere un po’ del controllo che normalmente cerco di avere su ogni cosa, mi fa bene, ed è condizione, per me, addirittura necessaria per riappropriarmi di una certa leggerezza e libertà.

Benvenuto destino!

 

2 thoughts on “Da cosa nasce cosa …”

  1. Ho iniziato ora a leggere il suo libro.Mi ritrovo in molti aspetti.Piacerebbe anche a me percorrere un po’di strada assieme se passa da Santa Giustina (BL)..Continuo a leggere ….
    Saluti PatriziaPatri

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