e non ho coraggio ma parto, giuro, parto….

marzo_2018

Che strana cosa. Eppure l’ho già fatto, ci sono riuscita, e non è stato neanche difficilissimo.

Cosa c’è che non va questa volta? forse che voglio tentare una cosa nuova, mai fatta, e che per farla non basta la mia volontà, la mia testardaggine e tutte le mie motivazioni. Questa volta ho bisogno dell’aiuto di tutti quelli che incontrerò.

Il mio viaggio sarà lungo e solitario, come quello scorso, ma, come quello scorso, vorrei tessere comunicazioni e reti tra persone che, se non fosse per l’occasione di questo mio passaggio,  non avrebbero possibilità di conoscersi.

Vorrei che durante questo viaggio “di ritorno” da Lampedusa a Gemona del Friuli in pedalata solitaria  o quasi, idealmente si apparecchiasse una tavola lunga quanto l’Italia e si mangiasse assieme. Vorrei che il mangiare assieme rappresentasse, in ogni mia tappa, la fratellanza, e che in questa fratellanza fossero comprese le persone che spesso sono invisibili, ignorate o addiruttura emarginate. Sono le persone che incontro nel mio lavoro in Salute Mentale, sono coloro che vengono da altri mondi a cercare nel nostro fortuna e pace, sono tutti quelli che si trovano, per svariati motivi, improvviamente soli. Conto sull’aiuto dei tanti amici della bici, dei proprietari delle librerie che mi vorranno incontrare, sulle amministrazioni comunali che attraverserò.

Vorrei portare il seme delle Cucine Popolari (Bologna) dapppertutto e sperare che attecchisca. Diverrebbe così il mio viaggio da ape. Passare di fiore in fiore e lasciare polline e prenderne di nuovo e fertilizzare nuovi fiori, nuove erbe, nuova vita in crescita esattamente in quel determinato posto. Son matta. Un pò si, son matta. Chi è matto come me mi aiuti a realizzare questo stareassiemesolidale, mi aiuti ad apparecchiare questa tavola. Come si fa?

Quando passo dalle vostre parti, proviamo ad organizzare un pranzo o una cena, dove ci si mescola tutti, dove si invitano persone e associazione, dove ognuno porta qualcosa, compresa io, naturalmente. Ciclisti con persone emarginate, operatori con amministratori, librai con lettori. Ci proviamo? Insieme ce la possiamo fare: io passo, attiro attenzione, voi mi aiutate ad apparecchiare.

Il giorno 1 maggio sarò a Lampedusa, il giorno 3 sera arrivo a Gela, il 4 a Ragusa, Il 5 a Noto, il 6 arriverò a Siracusa dove gianni (Fiab) mi accontenterà di certo, e mi fermerò anche tutto il giorno 7. Riparto e in tardo pomeriggio dell’8 sera arrivo a Catania, anzi, Trecastagni, il giorno dopo sto lì con gli amici Fiab (Joe aspettami). Il 10 dovrei, se ce la faccio, arrivare a Messina e fermarmi anche il 12 con il mitico Gaspare.

Poi si va sulla terra ferma e il 13 sera dovrei essere a Brancaleone Marina(ditemi se ci sono cani randagi: ho paurissima. Se c’è qualche donna o uomo che vuole accompagnarmi si faccia avanti). Da li, la sera successiva, arrivo a Monasterace Marina (il 14) e il giorno dopo a Le Casella (il 15). Il 16 arrivo a Torretta e il 17 a Trebisacce. Da Trebisacce a Metaponto, non è breve ma dovrei arrivare il 18 sera, quindi il giorno dopo, finalmente sono a Matera, se Massimo mi vuole. Sosta anche il giorno 20. Poi, si riparte il 21 e si arriva a Taranto.

il resto lo metto in elenco:

22.05  Brindisi con sosta anche il 23 (Marcello, apparecchiamo la tavola solidale vero?)

24.05 Monopoli

25.05 Bisceglie

26  e 27.05 Manfredonia (amici della salute mentale, scaldate i motori

28.05 S. Severo

29.05 S. Salvo

30.05 Francavilla a mare

31.05 S. Benedetto del Tronto

01.06 Ancona

o2.o6  raggiungo Bologna in treno e mi fermo anche il 3 perchè ci sarà una bella lunga tavola apparecchiata lì.

Il 04 riprendo il treno di ritorno ad Ancona e da lì riparto…

tutti quelli “sulla strada”, mi contattino presto (333-6539180). Intanto…

baci!

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