sarà viaggio viaggiato.

Mi sveglio in piena notte, prendo un bicchiere d’acqua dal comodino e ne bevo un sorso. L’acqua scende dentro di me, la sento distintamente. Improvvisamente sento il viaggio incombere. Mi viene il pensiero dell’acqua bevuta nelle notti del mio precedente viaggio e immagino quella che berrò nel prossimo. Sempre uguale, semplice acqua fresca che scende, ma sempre diversa.

Ormai ci sono, sento l’eccitazione crescere, il cervello lavorare e cucire, il corpo chiedere allenamento. Per ora son bolle nella routine ma pian piano cresceranno fino a far diventare la routine, bolla nel viaggio.

I primi preparativi iniziano da dentro. Devo costruire pezzetto per pezzetto coraggio, tenacia, determinazione, senso e capacità di stare sola nel mondo.

Paura? no, senso di fatalità piuttosto: nei prossimi 2300 km, potrebbe succedermi qualcosa, qualunque cosa che cercherò di affrontare secondo le mie forze e capacità, ma adesso non ci voglio e non posso pensare, che sarebbe ansia che rosicchia meraviglia.

Il mio viaggio inizia con questa flebile tensione prevalentemente notturna, con la palestra, con il contatto con chi potrebbe aiutarmi ad organizzare la comunicazione. Sarà un altro viaggio viaggiato da molti. Scriverò, racconterò, condividerò quel che i miei sensi sentiranno.

La prossima settimana scendo in Sicilia, per concordare e organizzare alcune tappe. Dalla Sicilia parte il mio viaggio viaggiato, anzi, da Lampedusa. Al momento la data di partenza par essere il 22 aprile, dunque viaggerò in primavera inoltrata. Sento già il sole sulla pelle e il profumo delle mille erbe che incontrerò. .

Avere un progetto così, mi fa allontanare da tante cose che mi fanno star male e avvicinare alla mia famiglia, ai miei amici, a tutte le persone a cui voglio bene perché avrò bisogno di saperli ora come allora. Saranno loro la sola àncora aggrappata nella trama della mia vita.

Il mio viaggio inizia da dentro. Buon viaggio Mila Vagante.

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