Ieri, chiedendo due volte a qualcuno la spiegazione circa una banale frase che non capivo, ho ricevuto una risposta scocciata, entrando nel posto che è stato il mio luogo di lavoro di tanti anni, una porta si è chiusa, una persona a cui tengo particolarmente, mi ha chiamato solo per un suo piccolo interesse. Io stessa, senza alcun motivo sono brusca nelle affermazioni, in molti momenti sono scostante e giudicante, durante alcune giornate, non sorrido per niente o solo per cortesia. Eppure sarebbe semplice.

Sarebbe semplice avere curiosità per l’altro, prestare attenzione al suo mondo, a come sta.

Sarebbe semplice ascoltare profondamente, sorridere col cuore e non solo con le labbra. Sarebbe semplice sentire che la vita scorre e che un’occasione di vicinanza persa, non ritorna mai più. Sarebbe semplice avere a disposizione una quota di santa pazienza e un pizzico di buena vida per condire la nostra esistenza e quella degli altri.

Sarebbe semplice guardare il cielo, annusare un fiore, fare una carezza e cambiare il corso della giornata. Sarebbe semplice che per ogni nostro affetto avessimo consapevolezza del grande privilegio che è e sarebbe semplice riconoscere che questo sentimento ha una sua vita e che per non farlo morire, va curato.

Sarebbe semplice, semplicemente, volersi bene. Sarebbe semplice.