Buonanotte mondo!

Tanta roba! Ho cambiato luogo di vita (per 4 gg alla settimana, Trento), ho cambiato del tutto il lavoro, ed è stato pubblicato un libro mio (esce in libreria giovedì. Il titolo è “Biciterapia: in viaggio alla ricerca dell’equilibrio”).  Fra poco torna anche la mia piccolina, dopo molti mesi a Londra e tornerà cambiata, cresciuta, da conoscere tutta. Tanta roba. Tanta tanta roba.

E’ un momento così, di intrecci inaspettati, di occasioni, opportunità, conoscenza. Pensavo di non essere più capace di studiare, di imparare, e invece mi ritrovo sul bordo del mio sessantesimo compleanno, piena zeppa di forza e curiosità. Tanta roba. Da pessimista saltellante quale sono, temo che prima o poi arriverà la batosta.

Tanta roba. Dopo una vita lavorativa in cui mi pareva di non valere molto nonostante  la passione e l’energia che ci mettevo nel portare avanti i miei valori ed ideali, adesso mi pare di poter finalmente liberare tutto l’entusiasmo che mi son sempre sentita dentro. Conosco nuovi servizi, molti psichiatri, un infinità di idee, tante persone. Incontro porte aperte ed altre intasate da pregiudizi. Ascolto paure e potenziali e m’infiammo, perchè è bello lavorare a pieno ritmo, senza alcun freno tirato. E’ bello lavorare come ognuno farebbe se dovesse rispondere completamente del suo operato e non si nascondesse dietro organizzazione/scudo.

Oh, sto diventando cattiva davvero nei confronti di chi lavora in organizzazioni e ci rema contro, lavorando poco e male, in modo disattento e alle volte perfino disumano anche se non ancora disonesto.

Al momento sono molto contenta di quello che sto facendo ed anche se la distanza da casa è molta (lavoro a Trento abito a Gemona del Friuli), mi sento proprio piena di voglia di mettermi in gioco con la mia esperienza, con il mio sapere professionale e esperienziale. Wow…

In mezzo a questo turbine di novità, c’è anche il libro. Ho scritto un libro. Appena avuto tra le mani ho considerato le piccole cose che mi piacciono:

ha un buon odore,

ha il giusto grado di ruvidità delle pagine,

ha un gradevolissimo effetto in rilievo della copertina.

Ed infine mi è piaciuto il contenuto.

Oddio, precisina come sono, devo dire che ci sono delle ripetizioni, degli sbaglietti qua e là, ma regge. Averlo tra le mani e leggerlo nella notte con la luce fioca del comodino, mi ha emozionato. E’ strano leggere un libro scritto da sé stessi e nonostante che la storia si conosca già,  esserne anche catturati. Non è un capolavoro, ma è un libretto che si fa leggere.  Mai e poi mai avrei pensato di saperlo scrivere.

Tanta roba. L’anno scorso in questi giorni ero a Grosseto, forse più giù. Viaggiavo.

Anche quest’anno viaggio. E’ un viaggiare questo mio nuovo stato. Un viaggio diverso ma uguale. Ugualmente sto usando i sensi per questo mio viaggiare. Cerco di registrare tutto, e di guardare con il mio sguardo obliquo, per è uno sguardo che mi fa meravigliare e meravigliarmi mi piace troppo.

Tanta roba.