Ecco, adesso tocca a me. Questa volta però non sopporto questo indolenzimento di tutto, questo sentire che la gola, il naso, le orecchie si stanno assestando su una modalità di massima allerta, questa forma di apatia generalizzata. Ho preso un pò di cose per arginare quel che sta arrivando: pastiglie frizzantine, acqua calda carica di saporacci che promettono miracoli, sciroppo di miele e propoli. Il risultato è che adesso è tutto sottotraccia. Non scoppia più l’influenza, ma c’è eccome. E’ che dovrei fare tante cose, è che vorrei, più che dovrei, fare una bella passeggiata, scrivere, disegnare forse anche amare un pò, e non ho la minima energia. Ogni tanto però è bello avere una scusa sicura per fermarsi. Starò a letto, sotto il piumino, dormicchierò, leggiucchierò, guarderò un pò di serie tv… Quella storia, a volte tirata in ballo in modo fastidioso, del bicchiere mezzo pieno e bicchiere mezzo vuoto, oggi mi piace perchè lo vedo mezzo pieno.

Oggi mi lascio influenzare.