Dunque ritorno nella mia, nella nostra bellissima Italia. A caldo faccio alcune consederazioni.
In questo paese, la Gran Bretagna, ci si guarda attorno e si vedono miriadi di giovani. Bighellonando per quartieri, vie e negozi (non son riuscita a comprare nulla di nulla. Non ho più desideri), ho incontrato molti bei giovani italiani. Vengono qui, trovano una stanza e nel giro di due o tre giorni anche un lavoro. Guadagnano praticamente subito quanto me dopo decine di anni di lavoro. Hanno un contratto, lavorano 5 giorni alla settimana e possono cambiar lavoro quando vogliono, che a “livello base” ci sono richieste ovunque.
A nessuno di quelli incontrati è stato chiesto di lavorare come socio (cooperative italiane) guadagnando quasi nulla, a nessuno è stato chiesto di lavorare a ore saltuariamente come da noi coi voucher e tantomeno a nero. Seppure destinati a lavori semplici, son trattati con dignità.
Non ho trovato nessuna persona poco gentile. Anche non parlando l’inglese, il tentativo è sempre stato quello di aiutarmi e farsi capire.
I musei. I musei, moltissimi e importanti, sono assolutamente gratuiti e, naturalmente pieni zeppi di giovani.
I trasporti molto efficienti e carissimi. Il mangiare qualcosa che per noi non è mangiare. La pulizia qualcosa che da noi non è pulizia.
L’Italia è un paese bellissimo che stiamo trattando male. I nostri giovani sono belli e li stiamo trattando male. I turisti in Italia son tanti ma anche loro sono trattati davvero male.
Mi veniva in mente mentre giravo in City, che dovrebbe esserci un “liceo Turistico” nella nostra italia, che dovrebbe esser obbligatorio saper le regole della buona accoglienza e le lingue. Vorrei che in ogni scuola si insegnasse la storia dell’arte, della musica e l’estetica che da noi basta uscir di casa ed è subito arte…
Non sono un economista ma mi par incredibile che un paese come il nostro non sia la più grande industria di bellezza del mondo!
Ah… Al national museum… Il 50% delle opere di ogni epoca sono italiane…