Buongiorno mondo!
E si, c’è un popolo che desidera fortemente dire che non ci sta. C’è un popolo che esce in strada, che si unisce, che si stringe per urlare al cielo che non si puó continuare la guerra, favorire la guerra, provocare la guerra. Ieri a Udine si è ripetuta l’energia di un “insieme” uguale in mezzo mondo che ha civilmente manifestato: basta guerra.
Non è senz’altro sufficiente, ma è un modo per far sentire la voce in un coro di voci.
Il 26 dicembre è partita una marcia da Berlino ad Aleppo per dire basta.
Passerà vicina al nostro Friuli: organizziamoci e partecipiamo. Un pezzetto, ma esserci é uno dei modi per esserCi.
Faccio appello alle molte persone che non vogliono sentirsi impotenti di fronte all’orrore.
L’importante è mai dimenticare che anche qui c’è tanto da fare, e non solo per le tante persone che hanno rischiato la vita per arrivare fino a noi per cercare un mondo migliore, ma anche per tutte quelle forme di povertà silente che continuamente ci interpellano.
Riesco sempre meno a sopportare l’ingiustizia. Ogni forma di ingiustizia. Sento impellente il bisogno di agire. E voi?

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