Buongiorno mondo!
ieri c’è stata una festa al mio Centro di Salute Mentale. Mi guardavo intorno e pensavo: perchè io? Perchè a me è toccata una vita così “semplice” ?…anche se la vita non è mai semplice….
Le pensioni di invalidità, ma solo se arrivi al 100%, sono inferiori a 300 euro al mese (300 euro al mese!!!!!), molti dei pazienti, a causa della loro patologia o dell’impossibilità di contrastare un carattere diffcile, hanno perso conoscenti, amici e fintanto parenti e famigliari, le abitazioni in cui vivono sono fatiscenti, ammuffite, sporche, ingombre di cose che la follia fa accumulare, e la povertà conserva, il Natale è un ricordo, per molti doloroso, dell’infanzia, un ricordo di alcolissmo, soprusi, indifferenza. e una realtà di opulenza totalmente estranea.
Scambiare quel che possiamo, così da attenuare la Grande Ingiustizia e organizziare tutti i giorni dell’anno occasioni di inclusione in “comunità” sia anche solo una comunità interna, è il nostro lavoro.
Anche ieri era così. Occhi sorridenti, caldo e buon cibo, tante chiacchiere leggere e alcune tristi constatazioni. Per noi operatori è lavoro, e le persone che erano presenti, tantissime, avrebbero voluto ringraziarci, ed anche i colleghi assenti avrebbero goduto dei sorrisi, degli abbracci, delle parole leggere come il vento che volavano tra noi.
Era il condensato di enorme dolore, in qualche modo alleviato, in qualche modo con-diviso. Era anche una frsta che parlava di un lavoro non meccanico, non freddo ma infarcito di fondamentale “amore”
Peccato qualcuno di noi abbia preferito andarsene senza neanche salutare. LA “Salute Mentale” è fatta anche di piccole e piccolissime cose. Tanti auguri amici miei. Vi abbraccio idealmente tutti.
Felice di sapere e riconoscere ancora e ancora e ancora il senso del mio lavoro.