Buongiorno mondo!
Sono a Rovigo in una tranquilla giornata di pioggia leggera. Ieri sera ancora ho raccontato il mio viaggio e ancora ho sentito forte e chiaro che il mio viaggio non è affatto finito. Ero ospite di FIAB Amici della bici e , come fosse una cosa naturale, in mezzo a tutte quelle persone mai incontrate prima, mi sono sentita tra amici.
Ogni volta che parlo da qualche parte, sento che vado un pó più a fondo. Ogni volta che parlo ad appassionati di bici, senza alcun fanatismo, so che mi capiscono.
In tanti ieri mi si sono avvicinati dopo il racconto per raccontarmi a loro volta le proprie vicende di vita che chissà per quale imperscrutabile disegno, si sono indissolubilmente legate all’andare in bicicletta. Esattamente come è successo a me.
Ieri dicevo che ho cercato di fare molte cose nella mia vita, e di farle bene. Famiglia, studio, impegno lavorativo ed extra lavorativo. Ma niente mi ha regalato più senso, più pathos col mondo, più consapevolezza di chi sono e di cosa ci faccio qui, come questo viaggio in solitaria. Niente mi ha permesso di raccontare in modo così diffuso il mio esserCi, niente mi ha fatto sentire più in un “insieme cosmico”, mi hanno suggerito ieri. E se anche questa espressione è un pó troppo grande per me e mi fa paura, è proprio così che mi sento. Un tassello piccolino di un tutt’unico.
E così in questo autunno, ho incontrato centinaia di appassionati di bici della FIAB. La FIAB mi ha adottata per la mia “straordinaria ordinarietà”.
A Conegliano in una bella sala popolata da costumi medioevali ho incontrato Germana e un gruppo molto interessato all’aspetto salutistico del mio viaggio; a bologna ho rincontrato gli amici Patrizio e Pierino con il loro gruppo Montesole che mi hanno fatto “scollinate” da bologna a Prato nel tratto che temevo di più ed ho conosciuto la realtà dell’Associazione Dynamo, con la sua magica Velostazione, realtà ciclo-umanistica situata sotto le montagnole; a Udine, nella mia sede FIAB, giocavo in casa e credo avremo modo di incontrarci ancora e ancora. E ieri a Rovigo.
Dove desiderano ascoltarmi, vado.
Fra un pó ripartiró e intendo ancora avvalermi di tutto il sostegno che ho ricevuto nel “viaggio di andata”, ed anche di accrescerlo. Ne ho desiderio e bisogno. I miei viaggi saranno social, anzi, bici-social.

angolo