biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Month: novembre 2016

faccia a faccia

Buongiorno mondo!
E in qualche momento ci troviamo faccia a faccia con il pericolo di vita. Magari siamo ancora lontanissimi dalla morte effettiva, poco importa se è solo una distorsione di qualcosa di più lieve.
Mentre si vive quel momento non possiamo esimerci dal riflettere.
La vita. È un viaggio? È un inizio dal nulla e una fine di tutto? Si viene da un “luogo” e poi si ritorna?
Spero tanto che un giorno potró svegliarmi e capire, perchè per quel che ne sappiamo potrebbe anche essere un sogno, questa vita.
Certo è che quando la nostra strada incontra la malattia, l’imprevisto o la morte, l’imperscrutabile ci appare con tutta la sua forza davanti e ci interroga.
Mi appresto a quella stagione in cui è bene rifletterci e “pulire” quel che resta dalle cose inutili o dannose.
Sono qui e ci penso. Intorno a me ci sono sommessi sussurri, lente e silenziose lacrime, paura e dolore. Sono al margine della vita, vicina in modo  infinitesimale al confine.
Che sia un buongiorno mondo.

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il tempo è la chiave

Buongiorno mondo!
E’ sempre più raro che riesca a trovare un tempo tutto per me. Sto lavorando molto, troppo, in tante direzioni.
Ogni tanto ci riesco. Ogni tanto prendo una penna, o dei colori e le mie mani iniziano una danza. Non è fondamentale se quel che ne esce, siano parole o disegni, non sono all’altezza di qualcosa che assomigli all’arte, quello che è fantastico è il processo creativo.
Non c’è rumore, luce, richiamo che mi distolga, quando entro nel flusso. Sono accucciata dentro di me e mi accarezzo dolcemente in quei momenti.
Ogni pennellata, ogni frase, ogni segno di matita, sembrano provenire da un “dove” conosciuto e sconosciuto assieme. So che laggiù, in qualche recondito luogo della mia anima o di qualcosa che assomiglia all’anima, c’è un grande scrigno. So anche che non c’è modo di aprirlo se non dedicandogli del tempo. La chiave di quel tesoro è il tempo.
Ieri sera, ho ritagliato dalla mia densa giornata un’ora e ho disegnato per le Cucine Popolari di bologna.
Quando ho un pennello tra le mani, mi ritrovo anche se mi ero persa. Mi piaccio, mentre dipingo e disegno.
Farlo poi pensando ai miei amici lontani è bello. Farlo pensando ai miei amici lontani e per un fine utile, rende il tutto una vera gioia. E in quei momenti mi sorprendo da sola: sono felice.
#cucinepopolari #milavagante #fareassiemefvg

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Castelfranco, bologna, udine, rovigo….

Buongiorno mondo!
Sono a Rovigo in una tranquilla giornata di pioggia leggera. Ieri sera ancora ho raccontato il mio viaggio e ancora ho sentito forte e chiaro che il mio viaggio non è affatto finito. Ero ospite di FIAB Amici della bici e , come fosse una cosa naturale, in mezzo a tutte quelle persone mai incontrate prima, mi sono sentita tra amici.
Ogni volta che parlo da qualche parte, sento che vado un pó più a fondo. Ogni volta che parlo ad appassionati di bici, senza alcun fanatismo, so che mi capiscono.
In tanti ieri mi si sono avvicinati dopo il racconto per raccontarmi a loro volta le proprie vicende di vita che chissà per quale imperscrutabile disegno, si sono indissolubilmente legate all’andare in bicicletta. Esattamente come è successo a me.
Ieri dicevo che ho cercato di fare molte cose nella mia vita, e di farle bene. Famiglia, studio, impegno lavorativo ed extra lavorativo. Ma niente mi ha regalato più senso, più pathos col mondo, più consapevolezza di chi sono e di cosa ci faccio qui, come questo viaggio in solitaria. Niente mi ha permesso di raccontare in modo così diffuso il mio esserCi, niente mi ha fatto sentire più in un “insieme cosmico”, mi hanno suggerito ieri. E se anche questa espressione è un pó troppo grande per me e mi fa paura, è proprio così che mi sento. Un tassello piccolino di un tutt’unico.
E così in questo autunno, ho incontrato centinaia di appassionati di bici della FIAB. La FIAB mi ha adottata per la mia “straordinaria ordinarietà”.
A Conegliano in una bella sala popolata da costumi medioevali ho incontrato Germana e un gruppo molto interessato all’aspetto salutistico del mio viaggio; a bologna ho rincontrato gli amici Patrizio e Pierino con il loro gruppo Montesole che mi hanno fatto “scollinate” da bologna a Prato nel tratto che temevo di più ed ho conosciuto la realtà dell’Associazione Dynamo, con la sua magica Velostazione, realtà ciclo-umanistica situata sotto le montagnole; a Udine, nella mia sede FIAB, giocavo in casa e credo avremo modo di incontrarci ancora e ancora. E ieri a Rovigo.
Dove desiderano ascoltarmi, vado.
Fra un pó ripartiró e intendo ancora avvalermi di tutto il sostegno che ho ricevuto nel “viaggio di andata”, ed anche di accrescerlo. Ne ho desiderio e bisogno. I miei viaggi saranno social, anzi, bici-social.

angolo

Buongiorno. No. Non lo è.

Buongiorno mondo… no, non è un buongiorno

e niente, quello che in molti temevamo si è avverato. Trump ha vinto le elezioni. E’ una sorpresa? Non tanto, anche se speravo che fossimo tutti migliori.

Ci riguarda? Si che ci riguarda. E non per le probabili nubi nere e nerissime che si condenseranno sopra la testa di milioni di persone non perfettamente ariane… ops, americane, non per i rischi legati al fatto che un esaltato che ha seminato odio e minacciato durante tutta la campagna elettorale, abbia in mano le sorti della politica internazionale, non per lo sgomento che ci scorre nelle vene in questo triste risveglio di oggi. Ovvero, anche si, ma la cosa che davvero ci riguarda è che un numero incredibile di persone ha votato per Trump.

Non hanno votato il suo programma politico, non hanno votato pensando che questo uomo, perchè ha vinto Trump, non i repubblicani, potrà far progredire quel grande paese, hanno votato pensando che avrebbe favorito una parte ben precisa degli cittadini, avrebbe creato una sorta di scudo sui propri privilegi. Chi ha votato ha pensato che votando Trump avrebbe salvato sè stesso e seppellito l’altro, chiunque sia l’altro. Da oggi, ma ahimè non solo da oggi, in America, ci sono i cittadini che hanno diritti e quelli che non hanno diritti e chi non ha diritti, affondi pure. Non son tempi di pensare agli altri. Tocca salire sulla zattera dei privilegiati e cercare con ogni mezzo che non salga nessun altro.

La cosa spavantosa è questa. Che milioni di persone hanno votato contro qualcun’altro. Contro i mussulmani, contro i messicani, contro tutte le minoranze che minacciavano con il loro colore di spargere arcobaleno. Obama era nero. Ci mancava anche una donna….

Questo mi spaventa. In Nebraska, questa mattina è stata riprestinata la pena di morte, sull’aborto trump ha detto che saranno punite le donne. Un lungo muro è progettato per dividere americani da chi americano non è. C’è un mondo di noi e loro. Milioni e milioni di persone hanno scelto questo. Un mondo diviso tra noi e loro. Per questo ci riguarda. Questo è quello che riguarda tutti.

…e noi abbiamo le lotte interne alla sinistra tra un no e un si, tra una maggioranza e una minoranza con le sue sottominoranze. Ok. Prendiamone atto.

Ci sarà da esserci in questo mondo, con ogni forza residua, esserci da semplici cittadini e cercare ogni minuto della nostra vita di credere che “insieme” si può, si vuole e si deve.

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