Non sono una cittadina bolognese. E neanche torinese, non romana e di nessun’altra città nella quale si vota domenica… sono una cittadina. Mi permetto in tale veste di fare una riflessione, che non ha intenzione di convincere nessuno, ma di rendere consapevoli delle responsabilità che in questa partita, se si è della cosiddetta “sinistra”, ci si prende votando o non votando in queste città.

Prendo Bologna ad esempio, perchè la conosco di più. Non sono bolognese, ma da qualche anno, ho incontrato questa città. Ci sono venuta spesso, ho collaborato con diverse associazioni, ho perfino immaginato di poterci lavorare in forma continuativa. Ho osservato Bologna. E’ esattamente quello che immaginavo fosse. Credo che per chi ci abita, alcune cose siano difficili da vedere, perché è quasi sempre così: da vicino si sgrana la vista.

Bologna è molto bella, ma la sua bellezza non è data solo dai toni di colore, che scaldano il cuore, dai palazzi, dalle opere d’arte. Bologna è bella per tutta la gente che l’attraversa, per tutta la gente che ci vive ed anche per chi, come me, crede che questa città sia un esempio di “fabbriceria sociale”.

E’ vero: a Bologna ci sono aree di degrado, dove la marginalità si vede nuda e cruda, senza pudore. In altre città, questi mondi di grande decadimento sono più appartati a certe periferie, a certi orari, a certi target.

No, Bologna ha tutto in mostra: il bello e il migliorabile. E’ questo quello che cambia Bologna. Qui si può intervenire, qui si può partecipare davvero a potenziare la città. Ho incontrato ormai moltissime associazioni che lo fanno e lo fanno mescolando i mondi. Senza tetto con professionisti, personaggi dello spettacolo con carcerati, ragazzi “per bene” che percorrono le strade a cercare quelli “per male”. Non è scontato, bolognesi, non è scontato per nulla. E questi mondi contaminati l’uno dall’altro, fanno il miracolo: si potenziano e migliorano reciprocamente.

Tutto questa vitalità, si vede, si sente e rende Bologna un esempio importante. Non è indifferente che il governo della città sia di sinistra. Non è indifferente anche perché davvero qui più che altrove, chi vuole dare il suo contributo al miglioramento della città, lo può fare facilmente. E a ben vedere, sono molti i cittadini bolognesi che lo vogliono fare e che lo stanno già facendo. Questo rende Bologna bella più di altre città.

Sarebbe uguale se il governo fosse della Lega o della destra? eh, no, cari bolognesi. Avreste i problemi sotto i tappeti, gli immigrati/drogati/omosessuali/senzatetto/pazzi/poveri ed anche vecchi se non economicamente e fisicamente autosufficienti e perfino disabili che danno un po’ fastidio ed anche, perché no, i bambini se non sono di razza pura, fuori dalla vista.

I “mali”, e molti di questi anziché mali sono delle vere opportunità e risorse, non si combattono nascondendoli, lo insegna la storia oltre che il buonsenso, ma esponendoli al sole e lavorando con il contributo di tutti.

Ecco perché Bologna governata dalla Lega forse (assolutamente non detto) scintillerebbe come un ferro arrugginito che è stato cromato. Nessuno potrebbe intervenire sulla ruggine sottostante, ma la ruggine continuerebbe a indebolire la convivenza civile, la partecipazione, la solidarietà, la cultura di questa città, in questi giorni allo “sballottaggio”.

E allora che cos’è che fa dire alla sinistra estrema e ad altre componenti impegnate nel sociali, no a questo sindaco? e a questo partito? Non ha fatto bene? Poteva far meglio? Ebbene, esigetelo, datevi da fare al di là delle ideologie perché tutto funzioni di più. Non può essere meglio un governo della Lega: ma sentite cosa dicono? Come può una persona che si dice solidale e contro le diseguaglianze votare per la lega? o, forse anche peggio, non votare, in modo di lasciare la responsabilità a qualcun altro? Come può?

Nel mio viaggio sono arrivata in piazza maggiore dritta dritta dalla via Emilia (arrivavo da Modena). Era un T-Day: fantastico! Pieno zeppo di gente e di vita lungo le strade. Entrare nella città “rossa” è stata una bellissima emozione. Ed essere “rossa” ha cambiato tutto in questa città.

Io nel passaggio a Bologna durante il mio viaggio. www.biciterapia.it

io e morgan