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"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

FuturE-Bike: il mio Airone

Ho percorso 1650 km circa, adesso posso parlare della mia e-bike. Faccio il così detto “marchettone pubblicitario”, ma lo faccio a ragion veduta e chi mi conosce sa che non direi qualcosa di bene se non fosse bene. Ma dirò anche i problemi, tranquilli.

Innanzi tutto devo ringraziare i tre imprenditori della FuturE-Bike, che mi hanno cercato e offerto la bici. Non mi conoscevano, ma hanno creduto ce la potessi fare. Non era per nulla scontato per nessuno, neanche per me, anche se io da un bel po’ so che “passo dopo passo” si compiono i miracoli.

Io volevo una ditta Italiana, avevo già rinunciato ad altre offerte perché bici tedesche, americane etc. Io volevo una ditta italiana. L’ho scelta per questo. Non sono una di quelle che compra le canottiere “made in Italy”, credo che ormai la globalizzazione sia impossibile da fermare, tuttavia, penso che noi italiani siamo come la nostra Italia: unici. E bravi.

La mia è-bike, mi è arrivata praticamente il giorno prima di partire (l’avrei voluta qualche giorno da provare).

Ci siamo piaciute subito, ma non ci conoscevamo. Poteva essere una infatuazione e dopo un pò poteva essere che non andassimo d’accordo più. Non è andata così. Ormai viviamo in simbiosi, è una mia appendice, siamo una coppia affiatata: 1650 km e moltissime ore seduta sulla sella, chi ci separa più?

Mi piace la posizione che ho sull’airone. Il volante largo aiuta moltissimo anche a prendere le misure per il bagaglio che si trova dietro. La bici è solida, ho fatto sterrati, asfalti disastrati, pavimenti di pietre di vario genere: stabile. In curva è un portento. Nelle discese ho toccato i 50 all’ora senza problemi (giuro: due volte soltanto), nonostante il peso mortale che mi porto dietro.

I freni fantastici. Il motore sufficiente ed abbondante nonostante il mio peso (che non è piuma) e il peso dei bagagli. MI è capitato di dover fare dei tratti a piedi perché la salita era troppo ripida (non avete idea delle salite che ci sono in giro.) e davvero è faticosissimo. C’è il tastino “cammino anche io mentre tu mi spingi” che deve essere attivato e poi anche questo problema sarà risolto.

Ho avuto qualche problema invece con le batterie. La prima, quella montata all’arrivo non riesciva a superare 80 km se non ci sono salite, 45 se è tutto salita. Troppo poco. Mi hanno inviato un’altra batteria, un po’ più piccola dell’altra e adesso navigo con due. Ne faccio agevolmente 140 senza salite e 70 con tantissime salite. Psicologicamente, avere due batterie aiuta un sacco.

Il mio Airone, tra le altre cose, è bellissimo. Si fermano tutti ad ammirarlo: ha il motore piccolino e anche le batterie son mignon. Ogni kg in più, in bici si sente eccome e il mio Airone è snello e poco pesante per essre un’e-bike. Solo 21 kili.

Non sapevo che la bici offertami fosse una bici con motore aggiunto, ma è così. Credo che la soluzione sia fantastica. Si può prendere una qualsiasi bella o bellissima bicicletta e si trasforma in e-bike. Ricordate: il mio Airone è FuturE-Bike.

Bello, affidabile, amico, riabilitativo Airone mio!

 

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1 Comment

  1. Claudio Gabbani

    Voglio cominciare ad andare in bici………..

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