biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

L’arte del fareassieme

29 e 30 aprile, Napoli: ancora incontri e incontri e incontri.

Arrivo con la mia bici vicino a Banchi Nuovi, centro sociale occupato dove ospiteranno il mio Airone (la mia bike), mi perdo tra i vicoletti e chiedo informazioni ad un signore che mi dice di conoscermi. Sa che ero alloggiata in via San Gregorio Armeno, mi ha vista qualche giorno prima: questa è l’intelligenza di Napoli. Brilla negli occhi della gente, che è attenta, curiosa, interessata.

Appena sistemata, mi scapicollo ad un convegno sulla follia e l’arte dove mi hanno ritagliato qualche minuto per raccontare la mia “missione”.  Avrebbe dovuto iniziare alle 15 (ho fatto salti mortali carpiati doppi per arrivare puntuale), ma erano quasi le 15,45 quando gli organizzaori sono giunti. Non è detto, ma ho come l’impressione che il quarto d’ora accademico, qui sia tre quarti d’ora accademico. Anche in altre occasioni, mi sono resa conto che il tempo, l’orario, meglio, è difficile da potersi condividere.

Speravo di vedere un pò di opere in giro al convegno visto l’argomento, ma non c’erano. Forse le avevano già portate via. Mi piace sempre vedere dipinti e disegni.

Se l’altra volta a Napoli,  avevo incontrato chi si occupa di Salute Mentale senza appartenere a nessuna organizzazione deputata, ora ho incontrato la “Psichiatria” ufficiale. Quella seria, scientifica, filosofica. Quella da cui sempre più, nonostante i graditi sorrisi e baci scambiati, mi sento estranea. Ormai per me quando siamo solo noi “esperti” a parlare e non ci sono anche utenti e famigliari, mi sembra sempre manchi una parte troppo importante.

Son io la colpa: non mi emoziona più ascoltare bei pensieri senza la vibrazione di tutte le parti che hanno vissuto l’esperienza.

La sera, macchè la sera: la notte, ancora nuovi incontri a Caserta. Si parte alle 22,30 forse alle 23 …quindi si fa tardi, troppo per  me. Io la sera andrei a letto alle 21. lo psichiatra con cui sono venuta parla di Eco, Kafka, giuro ascoltavo, sentivo tutto.  Ma questo psichiatra, Enrico, professore di università, è anche un uomo simpatico e,  lo dico affettuosamente, “carogna”: mi presenta alle persone del club, proprio nell’unico momento in cui…. dormo.

Ma sono giustificata, pedalo io (quel giorno non avevo per nulla pedalato) 😉

Sabato incontro ad Ercolano un gruppo di Auto Aiuto di famigliari, con utenti e operatori ad un bel pranzo fattoassieme. Mamma mia: i pranzi fattiassieme sono uguali dappertutto: abbondanza, delizia e ricchezza. Buonissimi cibi napoletani qui. Bell’incontro. Speriamo nascano cose…. come in un bel giardino. Hanno terreno, semi e chi coltiva: non manca nulla.

Oggi finalmente sono rimontata in sella e, dopo un tratto fatto sotto la pioggia in aliscafo fino a Sorrento, sono arrivata pedalando ad Amalfi. La strada da Sorrento ad Amalfi è straordinaria. Faticosa, strettissima, piena di traffico, ma straordinaria. Verso le 14 spunta un bel sole a tratti che mi scalda un pò. Non ho fatto molti kilometri oggi, circa 45, ma in un sali-scendi continuo che mi ha sfiancato. Ad Amalfi trovo un alberghetto (caro) e improvvisamente mi sento stanca. Che faccio? mi metto a letto a dormire? naaaa

Decido di andarmne nella spiaggetta e distesa sulla giacca, dormo là, in mezzo a tutti, tra le chiacchiere delle signore, i silenzi delle coppie, i gridolini dei bimbi. Mi piace addormentarmi in mezzo al mondo.

Buonanotte mondo!

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2 Comments

  1. Claudio Gabbani

    da quando leggo Mila ho smesso di scrivere………è la superiorità all’infinito!!

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