biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Roma 1

Oggi sono scesa lungo la costa da Civitavecchia fino a Ladispoli poi sono andata a Roma in treno e ora sono ad Ostia lido, dove, spero, troverò un posticino economico per dormire. Domani si riprende la via e giù affiancata al mare verso Napoli…

Mi guardo indietro e mi pare impossibile di aver fatto tutta questa strada. Arrivata davanti al Colosseo, ho guardato i Km totali: 962. Son partita da casa a 62, quindi ne ho fatti…900!!! Incredibile. Se non fosse che ricordo metro per metro, non ci crederei. Ci sono riuscita. In questi ultimi giorni non è facile, un po’ di mal di ossa e di mal di anima mi avviliscono un pò. Me lo aspettavo.

Roma in bici: wow. Ci son dei tratti straordinari, come la pedonale che da Piazza Venezia porta al Colosseo: poche centinaia di metri, che fanno sentire orgogliosi di essere italiani. Il tratto Ladispoli- Roma, sono salita sul treno, tutti mi scoraggiavano dal percorrerla in bici ed avevo un appuntamento con un tecnico di FuturE-bike, competente e gentilissimo, che mi doveva mettere a punto la batteria che faceva un pò le bizze. Dunque sono salita in treno con l’aiuto di un signore. Abbiamo chiacchierato tutto il tratto, ci siamo sempre dati del lei, poi siamo scesi e ci siamo salutati almeno altre tre volte, fino a scambiarci i numeri di telefono. Gentilissimo. Romano de Roma, ma gentilissimo. Perché dico quel “ma”?

Perchè è stata l’unica persona gentile incontrata. Ho trovato sulla mia strada persone davvero sgarbate, poco sorridenti, addirittura maleducate, compresi i vigili di Roma. Sgarbati e pure mi hanno dato indicazioni del tutto sbagliate sulla strada da fare. Antipaticissimi i taxisti ai quali ho chiesto aiuto per l’indirizzo e pure dove ho mangiato un’insalata carissima, sebbene fossero arabi o giù di lì, poco ospitali e si è pure scatenata una discussione accesissima tra “procacciatori di clienti” (ma che mestiere è?) e proprietario circa la “provvigione” di quattro cappuccini… Altro mondo.

Mentre giravo Roma in bici, ho pensato che tanta bellezza caduta dal cielo, o meglio, dal passato, non se la meritano. Sporcizia diffusa, di cui forse sono responsabili i milioni di turisti, che tuttavia portano soldi, quindi si dovrebbe provvedere comunque, strade decisamente dissestate, un atteggiamento de “nò artri semo de Roma e podemo fa che ce ‘mporta” diffuso, non piacevole, che impregna tutto.

Nessuno scontrino fiscale, un tentativo, non riuscito, di non accettare “sotto i 50 euro” il pagamento con pos (per evitare lo scontrino), brutto senso continuativo di essere fregata in ogni dove. Ho mangiato in una sorta di pizzeria, preso un caffè in un bar e un’acqua in un altro. Nessuno ha fatto lo scontrino fiscale, tutti scontrini posticci. E tutti si sono scocciati un sacco quando ho chiesto lo scontrino vero. Penso al mio Friuli, dove, sì, c’è qualche tentativo di frode, ma perlopiù, ognuno paga le sue tasse. Non mi è mai successo di ricevere uno “scontrino posticcio”, al massimo, raramente, non viene fatto, ma come dire, lo scontrino posticcio è segno di frode pensata, legalizzata, accettata. Tre su tre oggi. Mmmh, che peccato.

Di questo viaggio ricorderò i posti dove ho dormito: dappertutto. Oggi mi son distesa su un sedile di pietra davanti ai fori romani, ho appoggiato la mano alla bici e mi sono addormentata. Meraviglioso dormire così. Prima di “partire” mi son soffermata a sentire i rumori intorno: lingue di ogni genere, risate dei molti ragazzini in gita scolastica, gli zoccoli dei cavalli con le carrozze e poi… via. Credo di aver russato: ho dormito in mezzo al mondo intero, su quella pietra, in modo semplicemente perfetto. Quel che si dice “il sonno dei giusti”. E’ una vita che invidio chi vedevo addormentato in giro, ora, tocca a me.

Note di viaggio:

  • mai fare pipì con l’erba alta e il vento;
  • occhio ai vetri sui bordi delle strade: di cretini che buttano bottiglie dalle auto è pieno il mondo;
  • Prima di affidarsi a “ricercatore hotel” su web, chiedere un po’ in giro, si possono trovare buone combinazioni;
  • Non fidarsi mai dei cartelli stradali con indicazioni di città né dei km segnati: l’intera cartellonistica è fatta per gli automobilisti, ai quali poco importa la “miglior strada” possibile.

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1 Comment

  1. Claudio Gabbani

    ormai non so poiù come commentare : grazie Mila per mostrarci ogni cosa che vedi grazie per ospitarci dentro ciò che incontri e ancora grazei per regalarci queste piacevolissime letture.
    Un abbraccio!!!!!

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