biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Mentre pedalo

Due anni fa mi è capitata una cosa bellissima. Ero sulla cima del Monte Guarda con tanti amici dell’Associazione Fareassieme fvg e, da lontano, abbiamo visto due aquile. Piano piano si sono avvicinate e si son messe a volteggiare appena sopra di noi, vicinissime. Potevo guardare gli occhi, le penne, la possenza del volo, come mai avrei creduto possibile.

Mi è tornato in mente spesso, quel volo in questi giorni. Andare in bicicletta è un pò così… si volteggia sulla terra, si scorgono scorci ad ogni curva, si passa davvero vicino alle cose. A tutte le cose. Tanto vicino da non solo vederle, ma da “sentirle”.

Ho attraversato gli odori dei posti, l’odore di muschio dei canali e di terra dei campi. L’odore forte dei ghlicini fioriti, che ti prende e ti accompagna per diversi metri e, se chiudo gli occhi, lo posso sentire ancora. Ho sentito odor di pane e di arrosto, l’odor di “meccanico” e quello di barbiere. Ho sentito “odor di città” e odor di erba. E ho assorbito immagini, colori, luci e ombre. Qui, è tutto in fiore. in ogni angolo, in ogni fessura, in ogni scarpata, nasce un fiore. Tutto è gentile, anche in quei tratti dove noi umani, abbiamo fatto quel che di peggio potevamo.  Alla mattina la nebbia nasconde il sole, ma via via che passano le ore questo si fa  più audace e spunta. E col sole tutto assume altri colori. Non è più bello con o senza, è diverso. In bicicletta si vede tutto. Siamo parte del paesaggio. Attraversiamo opere d’arte.

Mentre andavo oggi pensavo che non siamo poi così diversi noi umani dalle altre forme di vita animali. Mentre attraversavo i paesi, mi son venuti in mente i formicai nel bosco. Prima di arrivare inizia da lontano l’agitazione, poi si fa intensa, come succede al di sopra dei formicai, poi scema piano piano, fino a regalare, tra una città e l’altra, bei momenti di tranquillità.

Mentre pedalo penso… metto in ordine le cose. Ogni giorno ho un pensiero per la mia piccola margherita e per Rolando, nella sua nuova casetta e giada, oggi ancora nella lontana Cina. Augusto è presente in ogni momento: ha fatto le mie mappe con attenzione e amore. Le soste che ha prevsto sono nei miei “luoghi del cuore”, che lui conosce come nessun altro. Poi saluto mentalmente gli altri a me cari e un pensiero c’è per tutti. Qualche volta anche due…

A cosa penso, mentre vado? beh, son pensieri che pedalano più velocemente di me: li sento arrivare, li guardo mente mi attraversano, poi mi superano, li seguo ancora un pò poi, li lascio andare. Incessantemente si ripete.

Mi piace essere sola. Oggi credo di non aver parlato con nessuno. Due parole con la signorina della reception dell’albergo, qualche telefonata. Silenzio. Amo il silenzio. Amo il rumore che ho dentro, gli incontri che faccio, i desideri che avvero.

Spesso penso a Franco (bomprezzi), nei momenti di fatica e penso alla sua fatica, che mi raccontava senza mai un minimo segno di vittimismo. Spesso penso a chi fa questo medesimo viaggio, solo contrario, con l’angoscia nel cuore.

Spesso penso al mio lavoro, alle potenzialità che mi sento dentro e come a nessuno sembrino interessare e mi chiedo se la mia è solo pura megalomania o invero davvero avrei  qualcosa da poter mettere in pratica in ogni luogo di Salute Mentale. Poi mi dico che qualcosa ho compiuto nonostante i venti contrari.

Mentre pedalo, sogno di poter usare la mia intelligenza e la mia creatività con efficenza ed efficacia… sogno…

Colgo meraviglie dappertutto. Le colgo tra le cose, tra la natura ma soprattutto nella gente. Colgo collegamenti e potenzialità che molti altri sembrano non vedere. Io mi occupo di riabilitazione e riabilitazione è solo e solamente questo: vedere risorse. Vederle.  Poi viene il resto.

Mentre vado in bicicletta penso. Mi chiedo in cosa ho sbagliato nella mia vita. Mi chiedo come posso vivere meglio quella che rimane.

Mentre vado in bicicletta penso e pensando, mi perdono.

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2 Comments

  1. Elena Faleschini

    Ho sempre sostenuto che sei creativa e che hai una grande carica vitale e che sei anche un po’ rompina, ma sempre con uno scopo: crescere, cercare e fare.
    Sono felice che tu sia riuscita a iniziare questa nova esperienza, faticosa indubbiamente anche se non ne parli, ma mi incanta la tua capacità di godere e farci godere delle piccole e grandi cose che incontri, la tua capacità di osservazione di descrizione e i tuo ricordi che ogni tanto emergono dalla tua memoria
    Grazie Mila

  2. antonio

    Sono daccordo con quello che scrivi. Anch’io ho sempre preferito la solitudine del viaggiare errante. E’ un continuo scoprire e scoprirsi. Ho fatto 4 volte Trento-Trapani e ritorno cambiando sempre itinerario perchè il mio desiderio era di scoprire sempre luoghi diversi, persone diverse. Sono stato accontentato. Andare in bicicletta è una filosofia di vita. Pedalando non si fa girare solo le ruote ma anche i pensieri che viaggiano sempre davanti.
    Ciao.

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