He direh di pratoh… bellissimo. So che son noiosa con i miei superlativi, ma è tutto così straordinario che non posso scrivere nulla di meno dell’issimo.

L’associazione Diapsigra di Prato ha organizzato un incontro davvero speciale con gli amministratori del Comune, della Regione e dell’Azienda sanitaria e cittadini.

Abbiamo parlato in modo poco formale, ma di grande valore, dei bisogni di inclusione delle persone con disagio psichico, del disegno di legge 2233, che intende portare a compimento il processo iniziato dal movimento di Parole Ritrovate, ed anche di mobilità sostenibile, della bella pista ciclabile di Prato e di quello che si potrebbe fare per migliorare ancora la viabilità. Prato è una città a misura d’uomo, situata in un punto assolutamente strategico, tra Firenze e Pistoia. Ha un centro storico delizioso e appena fuori le mura ha una struttura molto importante adibita a Ostello, il “Magnolfi”, dove ho dormito sonni profondi. Potrebbe davvero diventare un luogo di accoglienza ciclistica. La sera a cena con i famigliari della Diaspigra, il confronto si è fatto profondo. Le cose che non vanno sono tante nella salute mentale, ma è stato bello constatare che ce ne sono anche che vanno bene.

Ormai è chiaro: non c’è nessuno che può riformare la Salute Mentale da solo. Dobbiamo esserci tutti: utenti, famigliari e operatori di ogni ordine e grado. Perché, e questa è una osservazione fenomenologica da operatore di lungo corso, il tempo passato con gli utenti è inversamente proporzionale all’alto grado in carica tra gli operatori… o no….?

diaspigra prato