Bologna la dotta, Bologna la grassa, Bologna la rossa… per me solo Bologna la cara.

Mi è cara Bologna. Per molti anni sono venuta agli incontri del Coordinamento Nazionale di Parole Ritrovate. Percorrevo via Indipendenza, poi giravo a destra, poi a sinistra e poi ancora a destra e dopo un po’ di bellissima strada arrivavo al Roncati, dove avevamo la riunione, poi, rifacevo indietro di corsa il tragitto, prendevo il treno e via scappare di nuovo verso il mio Friuli.

Da due anni Bologna è entrata nella mia vita. Avevo un amico e un socio in quella città, che mi ha portato in giro raccontandomi aneddoti e storie, facendomi apprezzare lo scintillio delle luci di notte, i palazzi che senza tempo sembrano aspettare gli ospiti e quel rosso che impregna tutto.

Quell’amico non c’è più, ma ne ho trovato un altro e con lui mille altri. Si chiama Roberto Morgantini. Lui mi ha fatto vedere altri scintillii. Mi ha portato in Centri sociali, circoli, realtà che io non sapevo esistessero così pieni di vita e di attività. Lo “scintillio” sociale di Bologna appena appena si va oltre la superficie, che pure è bellissima, affascina.

Con Roberto, l’associazione Fareassieme fvg di cui faccio parte, ha fatto belle cose: le sue bomboniere ad esempio e 485 cartoni per i libri dei Cartoneros. Amiamo renderci utili nella nostra associazione, anzi, c’è proprio nel nostro statuto: “Fareassieme FVG nasce nel mondo della salute mentale, ed ha lo scopo di fare cose utili alla comunità.” lo facciamo non solo perché siamo bravi e buoni (buoni non so ma bravi si, siamo bravissimi). Lo facciamo, perché abbiamo scoperto l’acqua calda: fare del “bene” fa bene. Si sta meglio ed è una vera e propria forma di riabilitazione. Ci riabilita come Persone. Ci si risente pieni e soddisfatti. Per chi per molto tempo è stato fuori dai giochi, da tutti i giochi, a causa di una distanza dalla realtà condivisa dovuta a qualche problema di svariatissime origini, questa sensazione è fortissima. Al massimo “si è aiutati”, durante i periodi bui della vita, ma difficilmente si crede di saper anche essere utili e importanti. La sensazione che molte volte mi viene raccontata, è quella di essere un peso. Ognuno di noi, invece, ha risorse pazzesche (aggettivo opportuno): basta vederle e riconoscerle. Il gioco è solo questo: vederle, riconoscerle e valorizzarle. Prima risorsa tra tutte, che c’è sempre in ogni persona che ha attraversata il problema psichiatrico sia esso utente o famigliare, è la propria esperienza, sempre ricca, diversa, piena di riflessioni che, a saperla ascoltare, è preziosissima per noi operatori. Il “fareassieme” è questo: costruire assieme i servizi di Salute mentale, costruire assieme ciò che è il meglio per tutti.

Ieri tappa bolognese. Ho conosciuto tanta gente. Bologna mi ha regalato, oltre a tanti incontri anche un bellissimo sole.

Bologna mi è cara dicevo. Mi è cara per la partecipazione, per la semplicità degli incontri che vanno oltre i titoli e i ruoli, ma vanno dritti ai contenuti. Darsi del tu a Bologna è quasi imprescindibile, ma è un “tu” vero e sentito, di amicizia. Ho dato del tu all’Assessore della Mobilità e Trasporti Andrea Colombo, ho dato del tu al Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Bologna, Angelo Fioritti, ho dato del tu alla direttrice DSM Ivonne Donegani e a parte del suo staff, ho dato del tu a Leonardo Barcelo, consigliere del Comune di Bologna e a Susanna Napolitano, Giudice che si occupa anche delle persone con disturbo mentale che incorrono in reati. Non solo del tu, del tu con tanti sorrisi, del tu con simpatia, del tu come inizio di una nuova amicizia.

E ho dato del tu  a Stefano laboraggine che instancabilmente ha fotografato tutto, alla mia collega di yoga della risata Claudia, venuta ad aiutarmi con la sessione che abbiamo tenuto vicino a Nettuno, ho dato del tu a “mastro pennello” che mi ha farro un bellissimo disegno lì per lì,  ho dato del tu alle molte persone incontrate, gente che passava di lì, persone venute per me, come Elio, che mi ha donato le caramelle per il viaggio e ho dato del tu ad utenti, famigliari e operatori della salute mentale, ho dato del tu al bellissimo gruppo EXIT di Imola che in verità conosco da anni che ha regalato a tutti uno spettacolo di piazza, ho dato del tu a Gian Marco che ha suonato per tutti, ho dato del tu ai soci delle tantissime associazioni che hanno partecipato tra cui, regine,  Piazza Grande e CIVIBO. Ho dato del tu a Pierino e Patrizio, di Montesole FIAB.

E ancora ho dato del tu ai cari amici che ho lì: Roberto Morgantini , Anna Compagnoni, a tutti ivolontari delle Cucine Popolari ormai incontrati più volte e che ogni volta che incontro mi fanno sentire a casa, a Lodovico, vecchio e caro amico che non vedo da molto, che mi è venuto ad abbracciare.

Bologna per me non sarà più la stessa. Ora ho tanti amici. A “Bologna la cara”  ho già fissato delle occasioni di incontri successivi e ne sono felice . Abbiamo, noi del fareassieme, già nuove intrecci con le Cucine Popolari, di cui vorremmo fare una sezione staccata a Gemona del Friuli, con l’aiuto dei cuochi magnifici Giovanni e Sandra, che verranno a tenerci qualche lezione insieme a Roberto ed anche Hussein e Pasquale, infaticabili angeli custodi delle Cucine. Abbiamo anche da fare altre bomboniere, quelle di Claudio, per matrimoni tardivi ma d’amore bellissimo (dovrò chiedere ad Augusto, mio marito, di separarci solo per il gusto di risposarci!). Nuovi intrecci con il gruppo ciclistico della FIAB di Montesole, nuovi intrecci con il DSM di Bologna.

E all’Assessore Andrea Colombo, vorrei dire che è bellissimo raggiungere il cuore di Bologna attraverso la via Emilia, si procede dritti senza interruzioni con la bici. Sabato era il T day, tutto il centro senza traffico: forza Assessore, anzi, forza Andrea: avanti tutta.  La tua giovane e vivace determinazione si vede anche senza sapere molto dell’andamento dell’amministrazione a Bologna. Sei fortissimo! In bici ci si accorge che dietro c’è un bel progetto di “rivoluzione dolce” come la chiamo io. Che bello avere giovinezza, competenza e simpatia assieme!

Ringrazio tutti, anna e roberto innanzi tutto, per la bellissima giornata. Grazie!

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