Nei giorni frenetici e agitati che hanno preceduto la partenza, sono inciampata in un uomo con cui c’è stata una immediata, reciproca, franca antipatia.

In venti secondi ci eravamo già “beccati”. Poche, pochissime volte mi è capitato di provare un così grande fastidio per una persona.

Poi, la terza volta che l’ho visto, qualcosa è cambiato. Non tutto, ben s’intende. Quest’uomo è il titolare della rivendita e officina che mi ha preparato la bici per la mia impresa. Le prime due volte, l’ho incontrato, anzi, no, scontrato brusco, frettoloso, anche svalutante, accusando me di esserlo altrettanto. Era vero naturalmente, quando uno ti è antipatico all’istante….

Ma la terza volta, non c’era gente nel suo favoloso negozio, e… lui, stava armeggiando in officina su una bicicletta…. quell’uomo apparentemente così sicuro di sé, arrivato, “uomo che non deve chiedere mai” quell’uomo così diverso dalle persone umili e introverse che conosco io, quell’uomo, titolare, come dice lui ,del più importante negozio di bici a Udine, quell’uomo, stava aggiustando una bici.

beh,  direte voi, e allora?

e allora potrebbe non farlo, semplicemente. E mi è piaciuto.

Si chiama Enzo Cussigh, ed ha davvero un bellissimo negozio di biciclette, non so se è il migliore, ma io di così belli e con persone così competenti e gentili (Simone è il mio angelo custode), non ne avevo mai visti. Magari col tempo mi diventa anche simpatico…. per adesso dico che è professionalmente grande, … e detto da me che lo avevo preso così male, è moltissimo….

Credo faccia parte del mondo degli “uomini-istrice”.

ps: nella foto ridevamo della nostra antipatia …

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