biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Sliding doors

Me lo son chiesto questi giorni. Non pensavo che, nella mia vita “di valle”, seppure incasinata, potesse accadere. Quando ho pensato il viaggio, dopo un primo momento in cui l’ho immaginato solo per me, per il mio diabete, per la mia “mente”, subito dopo, l’ho offerto al dott. Renzo De Stefani per Parole Ritrovate e ad altre delle mie “reti etiche” (nasi di corsia, associazioni diabetici, organizzazioni sportive legate alla bicicletta) perchè mi pareva avrebbe potuto essere cosa di un qualche piccolo interesse e quindi fosse possibile utilizzarlo come megafono per dei temi importanti che mi sono cari.  In un certo modo ho voluto ballare io questo Can Can mediatico. Ma mai avrei creduto di trovarmi al centro di un così grande interesse. Molti, moltissimi hanno fatto imprese ben più grandi della mia. Certo, Caterpillar e l’Ansa han fatto il loro e il “loro” è grande. E il mio viaggio è montato come la panna, soffice e consistente, morbido e goloso.

Ogni giorno ho qualche richiesta di diario, di intervista, di collegamenti con varie testate di giornali, piccoli e grandi. Fino ad ora non ho detto di no a nessuno. Ho voluto la bicicletta? e adesso pedalo….

Più si parlerà del viaggio e più immagino si parlerà delle realtà che stanno preparando, approffittando del mio passaggio, qualche evento.

Più si parlerà di quelle realtà, più avrò compiuto il mio proposito.

Ma, mi chiedo: mi trasformerà tutta questa attenzione che pare indirizzata a me stessa? saprò dirottarla ai temi importanti che attraverserò senza confondere forma e sostanza…?

Mentalmente spesso, per non incorrere nel rischio, mi faccio un riassunto per punti e davvero, ogni ambito che elenco è enorme e io di certo li sento fortissimamente, ma non sono niente e nessuno per  parlarne con competenza. Ne parlerò, se mi capiterà, solo con passione, che la passione, io la conosco. I temi sono questi:

Salute Mentale con le esperienze di utenti e famigliari e dei loro saperi così fondamentali per noi che lavoriamo in questo ambito. Temi di diritti e di giustizia, di trasparenza e di forza, di potere spesso mal distribuito, di sacralità della vita vissuta.

Promozione al benessere, attaverso la ripresa di un utilizzo “sacro” del corpo e della mente al fine di rendere grazie al nostro peregrinare su questa terra. La risata, il sorriso e la psicologia positiva come elemento di unione e cura. Promozione al benessere anche di noi diabetici, che, forse, siamo diventati diabetici (diabete tipo 2) a causa dello stile di vita e ci possiamo curare con un nuovo stile di vita (il mio diabete già in allenamento è  migliorato moltssimo).

L’eco-sostenibilità, il viaggio lento, i temi della decrescita (apparente perchè è crescita pura), la valorizzazione del nostro territorio e della nostra Italia. La bicicletta come strumento simbolo di questa nuova rivoluzione.

I quarant’anni dal “mio” terremoto (il 6 maggio, durante il viaggio) e l’incontro con altre persone che in altre parti del nostro stivale hanno provato cosa significa la terra che trema. Sliding doors.

I temi della migrazione, andando da un paese di vecchie migrazioni ad un’altro di migrazioni nuove, dolorose e tragiche, per non dimenticare, per com-prendere   dedicando ogni faticato pezzetto del mio viaggio a chi, in condizioni disumane, ne compie altri per poter sopravvivere.

Ecco. Tanti temi come è tanto quello che si incontra in una vita. Poi ci saranno tutti i temi privati, famigliari, intimi. Tutti assieme sono il mio carburante. La benzina che mi farà pedalare anche nei tratti in cui mi prenderà l’angoscia, la paura, la tristezza. Perchè so che mi verranno a trovare queste sorelle. Ma avrò anche la visita certa della bellezza, della gioia e della riflessione. Tanti femminili che si incontrano. Li aspetto con fiducia. Spero di saper raccontare, spero che il mio diario non sarà noioso nè inutile. Spero di continuare a farlo per me, sapendo che molti avranno accesso ai miei pensieri depositati. Spero di mantenere chiaro il senso del mio viaggio e non montarmi la testa e non credere davvero che l’interesse sia rivolto a me, come persona, ma al mio “fantastico percorso”, che da quanto mi vien rimandato fino ad ora, colpisce l’immaginario di molte persone e fa sognare di farne uno simile perchè, si può fare e se non ora quando.

Si può fare. Un motto un pò abusato ma forte e chiaro. In questi giorni di crescenti interrogativi me lo ripeto. In friulano, c’è una espressione bellissima, che comprende molti concetti: cumbinin. Vuol dire “combiniamo”, vuol dire ce la faremo, vuol dire una soluzione c’è se la troviamo insieme.

E allora, cumbinin. Per tutti quei grandissimi temi, per me e le mie paure, per l’identificazione di molti nel viaggio, per azionare sistemi di pensiero e ambiti troppo silenziosi, cumbinin, per il rischio di ritrovarmi diversa, cumbinin.

Cumbinin è presente e futuro insieme.

Grasie a dučh.

#biciterapiamila #milavagante #paroleritrovate #units #unipi

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1 Comment

  1. Madda

    Mi piace l’idea che hai avuto.

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