Il crowdfunding (parolaccia difficile) serve a raccogliere fondi appunto, per permettere di fare quanto ideato.

Si entra nella pagina e si sceglie come contribuire. Ogni piccolo contributo si unisce ad altri e ad altri fino a fare un gruzzoletto che permette ai sogni/progetti/avventure di realizzarsi.
E’ un modo di partecipare a quel determinato sogno/progetto/avventura in modo attivo.
Vi chiedo di sostenere il mio.
Come? seguendomi su social e sito (biciterapia.it) e offrendo una piccola quota di denaro. E’ sempre difficile parlare di soldi, ma seppur pochi, alle volte servono a realizzare cose belle (moltissime cose si possono realizzare senza, ma non tutte)
Scriverò ogni giorno per chi vorrà seguirmi. Porterò in una terra sacra una bandiera che raccoglierà la fratellanza di moltissimi di noi lungo tutta l’Italia, attraversando storie, dolori, speranze, drammi e guarigioni. In cambio della vostra vicinanza e del vostro sosteno, questo posso offrirvi.
Non ho cercato nessuno sponsor commerciale per questo viaggio. E’ stata una scelta: voglio che ci appartenga, voglio che sia partecipato dal basso.
Ma qualcuno in realtà mi ha aiutato:  sono la ditta italiana e la volevo proprio italiana, che mi impresterà la bici (fra pochi giorni annuncio ufficiale!), le università che eseguiranno sul mio corpaccione controlli e ricerche (gratis), le case farmaceutiche che mi forniranno gli stick di misurazione per la glicemia,  le molte persone che finora hanno partecipato in vario modo alla raccolta fondi e tutte quelle che mi stanno offrendo le loro case per dormire (che meraviglia!). Non è poco.
Come già dicevo, facciamo che la mia biciterapia diventi la nostra biciterapia, facciamo insieme di questo viaggio, un viaggio partecipato.

#biciterapiamila #milavagante