biciterapia

"percorreremo assieme le vie che portano all'essenza" Franco Battiato

Caos

Cosa vuol dire preparare un viaggio come quello che sto per iniziare con le sole proprie forze? Beh, è un bel caos.
Come è ormai chiaro il mio viaggio non è solo un viaggio per me, è anche un viaggio che parla, un viaggio che racconta storie che mi appartengono, storie come quelle relative alla salute mentale, ai nasi rossi forse, al mondo vivacissimo che si muove intorno alla bicicletta e a quello della promozione al benessere.
Sarà un modo, il mio modo un po’ folle, di addentrarmi in questi temi, di parlare di pazzia e discriminazione, innanzi tutto, e ribadire l’importanza del continuare a parlarne, per cercare di non calpestare i diritti di chi in un determinato momento, si trova confuso e solo.
Non è semplice neanche come viaggio per sé stessi, non lo è. Partire per conoscere le proprie forze e di conseguenze i propri limiti, è cosa abbastanza inconsueta e pericolosa. Ri-percepire il proprio corpo, sentire i muscoli e i tendini, godersi la fatica e il piacere di raggiungere una meta con la sola sua forza, è cosa arditamente provocata alla mia età.
In realtà, non sarà con la sola forza del corpo che compirò l’impresa, ci dovrò mettere anche la forza di volontà e alimentarla di continua motivazione e già so che sarà questa la fatica più grande. Ho in alcuni momenti la sensazione di non essere all’altezza, di non potercela fare non solo per la fatica, ma anche per la paura, per la solitudine, per la novità e quindi il necessario adattamento e cambiamento.
Ho trascorso una vita insieme. Insieme ai miei figli, a mio marito, alle persone con cui e per cui lavoro, agli amici. Improvvisamente mi metterò in condizione di non essere più insieme, almeno non più insieme “vicino”. Dovrò cavarmela. Temo molte cose, dalla fatica, alla pioggia, dalla depressione alla voglia di mollare, dai cani randagi agli sconosciuti.
Allora, chiudo gli occhi e penso a quando vado in bicicletta, quando sono sola nel vento e mangio la strada a quella velocità particolare, non troppo lenta, non troppo veloce, che mi consente di cogliere tutte le sfumature delle emozioni che via via affiorano sollecitate da qualcosa che scorre dentro e fuori di me. Ripenso a questo e mi dico: è un grande privilegio quello che stai per fare. E’ anche una sfida, ma è innanzi tutto un viaggio lento per conoscerti e per conoscere.
Dicevo è un viaggio che parla. In questo momento sono ingorgata. Capiterà ancora durante il viaggio di trovarmi così. Sono piena di sentimenti e di mille cose da pensare. Ho qualcuno che mi aiuta, ma la regia del tutto tocca a me. E dunque, la bici e le attrezzature, l’abbigliamento, tutte le sconosciute cose per poter comunicare durante il mio andare, dal cellulare al computer, dalla conoscenza dei social al mio blog, ma ancora, l’alimentazione, il mio diabete che in quest giorni è impazzito e l’esame di maturità di mia figlia, che pur mi ha detto di andare, e il silenzio preoccupato degli altri figli…. Spazi infiniti in cui rischio di perdermi come in una stanza degli specchi.
Non sto scrivendo molto per questo: di cosa scrivo? Della confusione? Forse dovrei… si, sono in confusione.
Non vedo l’ora di partire, allora sarò costretta a mettere ordine all’ingorgo: pedalare dalle 4 alle 5 ore al giorno, scrivere per circa due, conoscere luoghi e persone il resto del tempo. Cercherò di consolidare una specie di routine, nella quale dispormi comoda e tenace.
Gli incontri che farò durante il viaggio saranno parte della mia storia per sempre. Si annideranno nel cuore e nella mente e quando vorrò, anche da anziana, potrò cercando, trovarli. Avrò infinite storie di un percorso straordinario che si intrecciano con l’intera mia vita fatta perlopiù di cose, agli occhi di tutti tranne che ai miei, ordinarie. L’ordinario e lo straordinario si legheranno per sempre.
E dunque il caos: bicicletta, aziende sorde, la mia fantastica associazione Fareassieme FVG, che non posso deludere, Caterpillar, il finanziamento di Gemona del Friuli di cui non si sa nulla, Università di Pisa anch’essa latitante al momento, On. Casati, Lampedusa, Parole Ritrovate e psichiatria, gli itinerari di Augusto, borse impermeabili, aggeggi per la ripresa video, fiab e suo mondo, amici sparpagliati per l’Italia, giornate dei nasi rossi, Jacopo Fo e la sua presenza, l’amore delle persone che vorrei accanto spiritualmente, Lampedusa e i suoi abitanti, chi vi sbarca carico di angoscia e speranza intrecciate, la condivisione, twitter che parla male col blog ma twitta veloce con instagram, e di instagram che sa dialogare con tutti ma la mia pagina fb è esclusa, Sara che fa del suo meglio ma che presto, per lavoro, mi mollerà, il bisogno di allenamento e l’impossibilità ad effettuarlo come dovrei, la pioggia e il freddo, i postumi della polmonite, dove andrò a dormire, come si aggiusta la bici, i punti di assistenza, l’assicurazione, quale bici, le salite, l’università di Trieste, cosa scrivere, dove scrivere, etc etc… il caos.
Edward Lorenz, nel 1972, espone una famosa relazione sulla teoria del caos, dal titolo Prevedibilità: Il battere delle ali di una farfalla in Brasile provoca un tornado in Texas? in cui si sostiene che il movimento delle ali di una farfalla rappresenta un piccolo cambiamento nella condizione iniziale del sistema, che provoca una catena di eventi che portano a fenomeni di scala sempre più vasta. Se la farfalla non avesse sbattuto le ali, la traiettoria del sistema sarebbe stata molto diversa.
Altro che battere le ali, mi sto agitando molto. Spero che non succeda nulla in Texas, poveretti, non me lo perdonerei.

opera di Gianluigi Colin

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4 Comments

  1. Marcello

    Posso solo darti un consiglio, preparati adeguatamente, non lasciare nulla al caso. Buona avventura, ma con saggezza.

    • diario57

      marcello… ma sei preoccupato?

      • Marcello

        direi di no, ma sono abituato a fare le cose senza lasciare molto spazio all’imprevisto, se non il giusto. Vendo da 5 giorni di influenza e so cosa significa affrontare l’avventura di tutti i giorni senza la necessaria preparazione e determinazione ( che mi pare tu abbia in buona misura). Non perdere la concentrazione e l’allenamento. Buona giornata

        • diario57

          Non ho la sufficiente preparazione. Amo l’imprevisto. Mi lascio volentieri trasportare dagli eventi. So che non ti rassicura, ma pensa che sono molto contenta di fare questa pazzia, che mi pare l’arrivo di tutta una vita. Alle volte ho l’impressione che davvero sarò l’ultima o la prima cosa grande che compio. Stai tranquillo: andrà tutto bene, e in qualche modo, mi sei stato e mi sei vicino e di grande aiuto

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