Ieri sera, mi hanno chiamato Massimo e Sara (Cirri e Zambotti) per il Disperato Appello.

A pochissimi giorni dalla partenza (36 per la precisione), sono ancora senza bicicletta. Ho scritto a più aziende che non hanno  ritenuto meritevole di attenzione la mia richiesta di avere  una bicicletta a pedalata assistita per compiere il mio viaggione.  Non che nessuno sia obbligato naturalmente, ma mi pare abbastanza poco lungimirante questa non considerazione. Si, è vero: non sono un atleta e neanche fliliforme, non sono giovane ed anzi, sto per entrare a pieno titolo nella terza età. Forse le aziende pensano sarebbero più certe della riuscita e del riscontro pubblicitario se fossi altro?

Non conoscono le donne allora. Se una persona della mia età (58 alla partenza, 59 al ritorno) decide di prendersi due mesi di aspettativa non pagata, decide che nella sua vita può realizzarsi una vera e propria follia, se la pianifica e si prepara, è certo che arriverà alla fine e che cercherà di farne una specie di opera d’arte.

Quanto costa un brevissimo video pubblicitario? Tanto. Tantissimo se è fatto bene. E qualche apparizione sulla carta stampata? Tanto anche quello.

La mia età, la mia condizione e il mio viaggio, pieno zeppo di contenuti e intenzioni, sarà sui giornali, sulle televisioni e alla radio. Ne son certa. Perché? Perché ha a che fare con i desideri di ognuno. Tutti abbiamo prima o poi pensato di poter “andare”. Sono certa che ci sarà una buona quota di immedesimazione e non solo di donne della mia età. Sono una persona normale che compie un viaggio speciale, questa è la sfida che colpirà l’immaginario di ognuno.

Aziende: non sottovalutate noi anzianotti, non sottovalutate noi donne né noi che sappiamo passare da un semplice sogno alla realtà. E’ molto probabile che molti si identificheranno, che molti si appassioneranno, che questi viaggi abbiano la forza dell’ esempio che tutti possono emulare

Le aziende che non mi hanno creduto, avranno modo di mordersi le nocche, ammesso che le abbiano. Spero. Il costo per loro sarebbe minimo: una e bike in prestito, contro una visibilità mediatica grande.

Quando parlo di questo progetto, mi credono in pochi, in verità.  Mi credono solo quelli che mi conoscono bene.

Attraverso il Disperato Appello fatto alla trasmissione Caterpillar, forse, tocchiamo ferro tutti insieme, forse, avrò la mia bicicletta e pure di gamma alta (saranno tanti km per tante salite) e la porterò con me con orgoglio per farla conoscere ed apprezzare in giro per l’Italia.

Domani prendo contatti con quelle ditte che attraverso la trasmissione mi hanno offerto Auto Mutuo Aiuto (i vantaggi saranno per entrambi, come nei più classici degli incontri utili e durevoli)

So che per i ciclo-amatori puri, la e-bike è quasi un affronto: vorrei far cambiare idea ai puri e corrompere gli increduli. Con la e-bike, ho avuto il coraggio di sognare questo viaggio che mai e poi mai avrei potuto sperare di fare con bicicletta normale.

Con la mia e-bike, porterò la bandiera della pace fino a Lampedusa per tutti noi. Chi mi seguirà avrà modo, non abbia timore,  di apprezzare le innumerevoli difficoltà, paure, sfighe che dovrò affrontare, compresa la fatica che ci sarà, nonostante la pedalata assistita. Sarà un racconto a tratti noir, a tratti romantico, a tratti arcobaleno.

Grazie Sara e Massimo, grazie mamma RAI RadioDue: ce la faremo.

Naturalmente c’è anche l’altro disperato appello lanciato in trasmissione, che è quello di sostenere questa follia  lasciando un piccolo, anche piccolissimo  contributo nel crowdfunding linkato  (produzioni dal basso: sezioni viaggi, biciterapia) perchè sia un viaggio realizzato da tanti, non solo da me.

Domani vado a prendere appuntamento con il medico delle biciclette per la prima lezione di aggiustamento e cambio camera d’aria. E… io speriamo che me la cavo…

Lo dico a bassa voce, che non voglio neanche io sentire: ho una paura grande, in verità! Chissà se sarò capace di rimanere sola per tanto tempo…

#biciterapa #milavagante #fareassiemefvg #gemona #lampedusa #parole ritrovate

 

https://www.produzionidalbasso.com/project/biciterapia-di-una-mila-vagante/

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